IL PRIMO STRUMENTO CHE ABBIAMO SIAMO NOI

 

Perché questo concetto è importante.

Da una parte c'è sicuramente la capacità di saper utilizzare uno strumento, dall'altra la capacità di leggere una situazione, formulare ipotesi, scegliere strumenti adeguati,

costruire un protocollo, ACCOMPAGNARE la persona a verificare che cosa accade nel tempo.

E il primo strumento da conoscere è proprio il corpo.

 

Prima PERCEZIONE, poi INTERPRETAZIONE

PERCEPISCI, DISTINGUI, INTERPRETI, VERIFICA

L'obiettivo è diventare professioniste capaci di distinguere ciò che percepiamo, per poi interpretarlo con consapevolezza e trasformarlo in percorso di lavoro.

 

DA QUI SI COSTRUISCE UN METODO

(Esempio di Protocollo)

 

IL CORPO COME STRUMENTO DI LETTURA

Scheda tecnica di lavoro — Channeling fisico e ascolto del campo

Nome: ______________________________
Data: ______________________________
Intenzione della sessione: ______________________________

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1. PRIMA DI INIZIARE — CENTRATURA

Prima di qualsiasi lettura, porta l’attenzione a te stessa.

Fai alcuni respiri lenti e osserva:

Come mi sento in questo momento?

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Qual è la mia intenzione per questa sessione?

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Sono centrata, presente e sufficientemente neutra per iniziare?

☐ Sì
☐ No → mi fermo e mi centro prima di procedere

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2. ASCOLTO DEL CORPO

Attraversa lentamente il corpo senza cercare immediatamente un significato.

L’obiettivo della prima fase è percepire, non interpretare.

RADICE

Sensazioni / immagini / parole:

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SACRALE

Sensazioni / immagini / parole:

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PLESSO SOLARE

Sensazioni / immagini / parole:

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CUORE

Sensazioni / immagini / parole:

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GOLA

Sensazioni / immagini / parole:

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TERZO OCCHIO

Sensazioni / immagini / parole:

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CORONA

Sensazioni / immagini / parole:

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3. REGISTRAZIONE DELLA PERCEZIONE

Qual è il punto del corpo che richiama maggiormente la mia attenzione?

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Che tipo di percezione emerge?

☐ Calore
☐ Freddo
☐ Pressione
☐ Contrazione
☐ Espansione
☐ Pulsazione
☐ Formicolio
☐ Pesantezza
☐ Leggerezza
☐ Movimento
☐ Vuoto
☐ Altro: ______________________

La sensazione è:

☐ stabile
☐ intermittente
☐ crescente
☐ decrescente
☐ cambia durante l’osservazione

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4. DALLA PERCEZIONE ALL’INFORMAZIONE

Ora chiediti:

Qual è la prima parola, immagine, emozione o sensazione che emerge?

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Cosa cambia nel corpo quando porto l’attenzione su questa informazione?

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L’informazione arriva spontaneamente o sto cercando di produrla?

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5. PERCEPIRE ≠ INTERPRETARE

Prima di attribuire un significato alla percezione, fermati.

Ciò che ho realmente percepito:

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L’interpretazione che sto dando:

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Quali altre interpretazioni potrebbero esserci?

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    ⸻
    ⸻

Questo passaggio permette di distinguere il dato percettivo dalla sua interpretazione.

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6. VERIFICA

Quando appropriato, l’informazione può essere sottoposta a verifica attraverso gli strumenti del proprio metodo.

Quale strumento utilizzo?

☐ Pendolo
☐ Biotensor
☐ Altro: ______________________

Domanda di verifica:

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Risultato:

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L’informazione iniziale viene:

☐ confermata
☐ modificata
☐ non confermata
☐ necessita di ulteriore osservazione

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7. COSTRUZIONE DELL’INTERVENTO

Sulla base della lettura effettuata:

Qual è l’area che richiede maggiore attenzione?

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Quale obiettivo energetico stabilisco?

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Quale tecnica/protocollo scelgo?

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Perché scelgo proprio questo intervento?

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8. OSSERVAZIONE POST-INTERVENTO

Dopo il lavoro, ripeti brevemente l’ascolto.

Cosa è cambiato nel corpo?

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Quale chakra/area presenta ora una percezione diversa?

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Quale informazione emerge adesso?

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È necessario un ulteriore intervento o è sufficiente osservare l’evoluzione?

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IL METODO IN 5 PASSAGGI

01 — PERCEPIRE

Ascolto ciò che emerge nel corpo senza forzare una risposta.

↓

02 — DISTINGUERE

Separo la sensazione dall’interpretazione.

↓

03 — INTERPRETARE

Attribuisco un possibile significato mantenendo aperte più ipotesi.

↓

04 — VERIFICARE

Utilizzo gli strumenti disponibili per verificare l’informazione.

↓

05 — AGIRE

Scelgo l’intervento più coerente e ne osservo gli effetti.

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PRINCIPIO PROFESSIONALE

Non tutto ciò che percepisco è necessariamente un’informazione da interpretare.

Una buona pratica professionale non consiste nel percepire il maggior numero possibile di informazioni, ma nel saper:

ascoltare → distinguere → verificare → scegliere → osservare.

Domanda finale

Che cosa ho imparato oggi sul mio modo personale di percepire?

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Nota: questa scheda è uno strumento di osservazione e lavoro nell’ambito del metodo energetico proposto nella formazione. Le percezioni soggettive non sostituiscono valutazioni mediche, psicologiche o professionali appropriate.

 

Chi desidera conoscere se stesso e accompagnare altre anime nel percorso di evoluzione può iscriversi qui.